HIERACIUM PILOSELLA

Quella della Pilosella è una coltivazione a prova di pazienza. La  pianta è di dimensioni piuttosto ridotte, non è esigente in fatto di terreno perché vive bene nei terreni sassosi e aridi; ha la tendenza a stolonizzare diffondendosi con i propri mezzi e con una certa rapidità tappezzando in breve tutta la superficie disponibile. La pianta è di quelle che vengono molto usate nelle applicazioni fitoterapiche, pertanto è una pianta di cui occorre diffondere la coltivazione. E’ richiesto sia il prodotto fresco che essiccato e anche il prezzo di mercato è piuttosto alto (13-25.000/kg per il prodotto fresco).  Della pianta si raccoglie la rosetta basale quando la pianta comincia a fiorire. E’ sempre bene raccogliere i primi fiori e tenerli da parte per semenza prima di raccogliere la droga.
E’ opportuno eseguire l’impianto con piantine radicate in pane di terra. Il sesto di impianto è di 20 cm sulla fila mentre l’interfila dovrebbe essere mantenuta piuttosto stretta per dare modo alle piante di chiudere la fila in breve tempo, infatti la pianta non si presta a lavorazioni meccaniche per la sua ridotta dimensione, mentre la pulitura dalle malerbe dev’essere fatta a mano: infatti dopo l’attecchimento la pianta allunga gli stoloni a raggera coprendo tutto lo spazio circostante che dev’essere mantenuto pulito per permettere l’attecchimento. La pianta si presenta con foglioline allungate e opposte a 2 a 2 e viene messa a dimora quando ne ha 8 o 10; anche se non è molto esigente in fatto di acqua va bagnata, almeno nella fase del trapianto, e tassativamente va tenuta pulita dalle malerbe. Trapiantata il 20 Aprile ha cominciato a fiorire il 29 Maggio. Il raccolto è stato effettuato il 10 Giugno (tempo 8 h) e si sono ottenuti (da un impianto di 480 piantine) 14 kg di prodotto fresco, che è stato lavato, sommariamente asciugato.
Il raccolto è stato ottenuto levando l’intera pianta e poi tagliando le radici. Il taglio della sola rosetta avrebbe comportato un lavoro molto oneroso. D’altra parte togliere l’intera pianta significa levare l’impianto e all’occorrenza rifarlo. L’ideale sarebbe fare un impianto a settori, da raccogliere a turni e lasciando gli altri a moltiplicare da soli. In questo modo è possibile abbattere i costi di produzione in quanto il seme ha un costo piuttosto elevato, e bisogna tener conto anche del costo di produzione della piantina.
La coltivazione della Pilosella è adatta a coloro che non dispongono di macchine per la lavorazione del terreno oppure che hanno piccoli appezzamenti da coprire con una coltivazione guardata a vista e curata a mano; si addicono bene alla coltivazione di questa pianta i terreni di montagna, disagiati, dove non si può intervenire con attrezzature di grosso calibro. D’altra parte il piccolo ingombro della pianta comporta una coltivazione intensiva degli appezzamenti. 
Le quantità richieste dal mercato sono molto elevate.